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Claudia Ruggeri |
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Oppure mi sarei fatta altissima I |
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Ancora una collaborazione tra il giovane scrittore di Fanna e l'associazione Terra d'ulivi, la quale rafforza il suo legame con la cultura e gli autori del Salento attraverso la pubblicazione del volume "Oppure mi sarei fatta altissima", di Alessandro Canzian. "Salve sono tornata: sono malata malata d'amore" (da Pagine di travaso), Claudia Ruggeri torna nelle pagine di questo libro con i suoi versi atipici e straordinari. La giovanissima poetessa leccese che decise di darsi alla morte nel 1996, il suo spirito inquieto, dissacrante, irriverente, libero, eppure così capace di narrarsi, di giocare con le parole, le immagini, le assonanze le dotte citazioni, si porgono all'analisi di Canzian che ne restituisce una chiave di lettura possibile e affascinante. Claudia era assetata di vita e di amore, ma ne era attratta come una falena dalla luce che alla fine si dibatte in essa e negli angusti spazi delle disillusioni della vita così come spiega l'autore "Claudia sogna un tu ideale e in questo riversa tutta l'urgenza del suo amore pur rimanendo allo stesso tempo fortemente legata alla realtà. Pur cercando questo tu ideale dentro la realtà. Soffrendone gli inevitabili attriti". Tra analisi introspettive della donna-Claudia e quelle strettamente connesse al linguaggio poetico in pratica "inventato" dall'autrice attraverso insolite incursioni nel provenzale, capriole di citazioni e "aulismi letterari", il volume diventa un ottimo mezzo per comprendere a fondo non solo la precoce genialità della poetessa ma anche perché, come dice lo stesso Canzian, "la poesia di Claudia [...] non viene scritta per essere immediatamente compresa. Questo è chiaro ed è la cifra più importante della frattura di Claudia con il resto del suo mondo", per considerare il fatto che i suoi versi pretendono tutta la percettibilità del lettore ma soprattutto la sua disposizione a lasciarsi condurre fuori dagli schemi.
(Cinzia
Dilauro) edizioni Terra d'ulivi - Lecce 2007 |