Claudia Ruggeri

Adolfo Oxilia

20/07/1986

Mia cara Claudia,
quasi appena partita mi hai scritto una bellissima lettera! ed io non posso nemmeno risponderti, perché partirai fra qualche giorno! Ti scrivo lo stesso, sperando che un espresso possa prenderti ancora per l'estremo lembo della veste. E se no...ti apetterà? lo spero proprio
Più gentile di così non potevi essere. Il "colonnello" cosa faceva? "era lì a comandare le penne", oppure "soggiogava" ... eccetera? "comunque era lì, e vinceva". Come ringraziarti di così grande augurio?
Affascinante la tua idea del "ritorno". Infatti quando io vado, p.es., a Roma, ci vado per sbrigare qualcosa là, ma essenziale è il ritornare. Ricordo (ma no, non ricordo più chi lo ha detto! "Perché parti? - per ritornare"..
Anche "la dolce signora Ida ti molto grata dell'abbraccio, che affettuosamente ricambia; grata anche per " il suo tristo sorriso che rivedrò presto". E così sia.
Io però sono rattristato proprio pensando che - per la tua dimora a Lecce - non ti sarà tanto agevole venire a Firenze. Ebbene, allora sarò io che tornerò a vedere la Firenze del Salento",  che già ammiravo e che ora mi è più cara che mai.
Ti abbraccia forte il tuo
Adolfo Oxilia

Poscritto . Sono grato - perfino! - al collega di Bari al Sindacato Scrittori, che è stato tramite al mio 
                 conoscerti.
 

 

 

 

 

 

 

Indietro